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ENVIRONMENT AND OLD LANDSCAPE

BENVENUTI NEL BLOG DI TERREALTE.ORG DEDICATO AL PAESAGGIO - QUI TROVERETE UNA RACCOLTA DI FOTO SUL PAESAGGIO ITALIANO ANTICO (ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO E BOTANICA) IN PARTICOLARE SULLE VITI MARITATE (OLD LANDSCAPE )

ALCUNE FOTO SONO DI AUTORI SCONOSCIUTI

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mercoledì 12 gennaio 2022

ASCENSIONE AL GRAN SASSO DELL'AGOSTO 1911 - INTERESSANTE DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA RINVENUTA IN ARCHIVIO DI FAMIGLIA

 


PUBBLICHIAMO LE FOTO DI UN'ASCENSIONE AL GRAN SASSO

DEL 6 E 7 AGOSTO DEL 1911


PROBABILE PERNOTTAMENTO AL RIFUGIO DUCA DEGLI ABRUZZI NELLA SUA VERSIONE ORIGINARIA


SI RICONOSCE L'AVV. DE VINCENTIIS FOTOGRAFO UFFICIALE E ALCUNI MILITARI



PANNA DI COPERTONE A CAMARDA



CARICAMENTO VIVERI ASSERGI


RIFUGIO DUCA DEGLI ABRUZZI

PRIMA DI RISTRUTTURAZIONI L'INGRESSO ERA SUL LATO CORTO


PASSAGGIO DEL NEVAIO

PENSO DALLA VIA NORMALE


IL BRECCIAIO



LA VETTA




AGGIUNGO IMPORTANTE  FOTO DEL GHIACCIAIO DEL CALDERONE
SEMPRE DI DE VINCENTIIS
MA SENZA DATA, PROBABILMENTE COEVA










AGGIUNGO INFINE UN LINK A YOUTUBE
AD UNA CANZONE SULLA LEGGENDA DELLA NASCITA DEGLI ABRUZZESI (DA GRAN SASSO E MAJELLA)
DI MARIO LOLLI E CAMILLO BERARDI:



IL TESTO

LA LEGGENDA DEGLI ABRUZZESI

 

CI STEA   'NA   ‘OTE           C'ERA UNA VOLTA

 

Versi in vernacolo di Mario Lolli                                    Traduzione in lingua

Musica di Camillo Berardi

 

 

'Nu tempu lontanu de seculi  arrete,                          Un tempo lontano,  tanti secoli addietro,

mmischiata aji soli e alle stelle comete,                      mischiata ai soli e alle stelle comete,

'ntuvina  'nu pocu che ss'era prodotta?                      indovina un po' che cosa si era formata?

'Na cosa curiosa: 'na specie   'e gammotta.                Una cosa curiosa,  una specie di gomitolo.

Sopr'essa ci steano, a fattela breve,                            Sopra questo c'erano, a dirtela brevemente,

fiumane e montagne coperte de neve;                        fiumane e montagne coperte di neve;

pe' fa' la parija a  'ssi chiari de luna,                         per far la pariglia a questi chiari di luna,

de bestie e de piante sortanto chigguna;                    di bestie  e di piante soltanto qualcuna;

'na freca de sassi, petroliu e metanu,                         moltissimi sassi, petrolio e metano,

ma manco la puzza de quacche cristianu.                  ma neanche l'odore di qualche cristiano.

Durante 'sta lagna, 'ntramezz'a 'st'ammassu,           Durante quella lagna, in mezzo a quell' ammasso, 'nu monte  de quiji, chiamatu GRANSASSU,           un monte di quelli, chiamato GRANSASSO,  

che ss'era scocciatu de vive  'n zurdina,                    che si era scocciato di vivere in sordina,

decise 'nu jurnu de fa 'na manfrina.                         decise un giorno di fare una bravata.

Senténnose dentro 'nu stranu calore,                        Sentendosi dentro uno strano calore,

'na voja de fa' justappundu all'amore,                      una voglia di fare proprio all'amore,

jettò tutt'attornu 'nu sguardu assassinu                    gettò tutt'intorno uno sguardo assassino

e vedde, ma pròpetu loco vicinu,                                e vide, ma proprio lì vicino,

vistita de neve, coperta de ggelu,                                vestita di neve, coperta di gelo,

ma pîna de sole e d'azzurru de celu,                          ma piena di sole e d'azzurro del cielo,

'na bbella montagna dell'atre cchiù bbella               una bella montagna delle altre più bella

che d'era chiamata de nome MAJELLA.                  che era chiamata di nome MAJELLA.

Ji fece 'na corte cuscinta spietata                              Le fece una corte così spietata

che quella  pe' forza remase 'ncantata.                     che quella per forza rimase incantata.

Siccome  era femmona e quinni ciuciuetta               Siccome era femmina e quindi civetta

se fece, perciò, retira' la cauzetta;                             si fece, perciò, ritirare la calzetta;

pe' pocu, però, pecchè già se vetea                             per poco, però, perché già si vedeva

che, gira e revota, pur'essa ci stea.                            che, gira e rigira, anche lei ci stava.  

S'amôrno cuscinta co' tutte le forze                          Si amarono così con tutte le forze

che, pe' ju calore, la neve se sciorze;                         che, per il calore, la neve si sciolse;

la terra finì d'esse soda e 'gnorante,                           la terra finì di essere soda e ignorante,

spuntôrno coll'erba 'nu saccu de piante                    spuntarono con l'erba tantissime piante

de tanti colori pe' fa' da cornice                                di tanti colori per fare  cornice

la cchiù naturale a 'ssa coppia filice.                        la più naturale  a quella coppia felice.

Appena passati 'nu pocu de mesi                               Appena passati  pochi  mesi

nascèttero ji fiji chiamati ABBRUZZESI:                 nacquero i figli chiamati ABRUZZESI:

cuscì ficurôrno aju Statu Civile.                                così figurarono alla Stato Civile.

La razza ch'escette fu forte ggintile.                          La razza che nacque fu forte e gentile.

 

 

 

oooooOooooo

 

 

Lo saccio che tu, che sci' curtu de  mente,                   Lo so che tu che sei corto di mente,

vurristi sape' come mai quella ggente                          vorresti sapere come mai quella gente

- pozz'esse mo' accisa la curiosità -                             - possa essere ora  uccisa la curiosità -

tenesse nnascusci 'sse ddu' qualità.                              avesse nascoste queste due qualità.

La cosa me pare ch'è pròpetu vecchia;                         la cosa mi sembra che è proprio vecchia;

comunque pe' ti la ripeto, ma attecchia.                      comunque per te la ripeto, ma ascolta.

Comenzo: la forza ji venne affibbiata                          Comincio: la forza gli venne affibbiata

pecchè abbonicundi 'ssa ggente era nata                     perché, in conclusione, quella gente era nata

da ddu' gginitori chiuttostu rubusti,                             da due genitori piuttosto robusti

parlenno moternu dirrìa da "ddu' fusti";                    parlando modernamente direi da "due fusti";

risponno e concluto pe' lla ggintilezza:                        rispondo e concludo per la gentilezza:

ji venne trasmessa pe' via  dell'ardezza.                       gli venne trasmessa per via dell'altezza.