OLD ITALIAN LANDSCAPE AND ENVIRONMENT VITE MARITATA-OPEN FIELDS LANDSCAPE - LABORATORIO PERMANENTE SUL PAESAGGIO ANTICO ITALIANO SITO DI STUDIO E SCAMBIO DI ESPERIENZE-FOTO SUL PAESAGGIO,LE SUE RADICI,LA SUA EVOLUZIONE. ARCHEOBOTANICA E ARCHEOLOGIA ARBOREA FOTO SULLE VITI MARITATE E SISTEMAZIONI AGRICOLE-PAESAGGIO A CAMPI APERTI E BOSCHI SACRI "SACRED WOODS"- CULTURAL HERITAGE,CULTURAL LANDSCAPE HERITAGE - RACCOLTA FOTO E ALTRE CURIOSITA'- ETNOBOTANICA
BENVENUTI
ENVIRONMENT AND OLD LANDSCAPE
BENVENUTI NEL BLOG DI TERREALTE.ORG DEDICATO AL PAESAGGIO - QUI TROVERETE UNA RACCOLTA DI FOTO SUL PAESAGGIO ITALIANO ANTICO (ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO E BOTANICA) IN PARTICOLARE SULLE VITI MARITATE (OLD LANDSCAPE )
ALCUNE FOTO SONO DI AUTORI SCONOSCIUTI
SONO PREGATI DI SEGNALARCI IL NOMINATIVO
info: riccardocnt@gmail.com
Quest'opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia
Quest'opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia
per info:
info@terrealte.org
segreteria@terrealte.org
stradedelvino@terrealte.org
SERVIO: lucus est arborum multitudo cum religione, nemo composita multitudo arborum, silva diffusa et inculta
lunedì 20 giugno 2016
lunedì 13 giugno 2016
ALLA RICERCA DEI PATRIARCHI IN ABRUZZO - ASSOCIAZIONE GRANDI PATRIARCHI, SERGIO GUIDI E SERGIO ROZZI
GRAZIE ALLE SEGNALAZIONI DI AMICI ED APPASSIONATI NATURALISTI SIAMO ANDATI ALLA RICERCA DI ALCUNI PATRIARCHI IN ABRUZZO
QUI POTETE VEDERE QUALCHE FOTO INTERESSANTE
PNALM - PESCASSEROLI (AQ)- VALLE CUPA - VICINO RIFUGIO LA DIFESA
SPLENDIDI ESEMPLARI DI FAGGIO
GIUGNO 2016
GUARDATE LE PROPORZIONI
LA DIFESA
IL BAGOLARO DI CAPESTRANO (AQ)
ESEMPLARE PLURICENTENARIO DI ULIVO SEGNALATO DA FABIO CONTI
E' STATO UNA BELLA SORPRESA NON E' A NAVELLI MA PIU' VICINO AD OFENA
SERGIO GUIDI IN AZIONE
VALEVA LA PENA.......
PREPARAZIONE ESTEMPORANEA DI TALEE......
Etichette:
GRANDI ALBERI D'ABRUZZO,
SERGIO ROZZI,
ULIVO DI NAVELLI
martedì 17 maggio 2016
GRANO STRAMPELLI - FAI DI RIETI - IMPORTANTE OCCASIONE DI RIFLESSIONE
IL GRANO DI STRAMPELLI
STRAMPELLI CON MUSSOLINI E IL RE
ANCHE I MIGLIORI SBAGLIANO: UOMO APERTO DI IDEE, MASSONE E GRAN DIVULGATORE PRATICO,STUDIOSO DELL'IBRIDAZIONE....... PECCATO CHE SI ISCRISSE AL PARTITO FASCISTA
150
anni dalla nascita di Strampelli, il Fai di Rieti apre la Regia Stazione di
Granicoltura
Rieti,
15 maggio 2016
In
occasione del 150esimo anniversario della nascita del grande genetista Nazareno
Strampelli, la Delegazione Fai di Rieti aprira' alle visite la suggestiva Regia
Stazione di Granicoltura di Rieti (zona Campomoro) venerdi' 20 maggio 2016,
nell'ambito del programma di celebrazioni promosso dal Comitato organizzatore
coordinato dai Comuni di Rieti e Castelraimondo.
La
visita permettera' di immergersi nello studio, nei laboratori, nei corridoi
dove sono ospitate le ampolle con i grani e lo straordinario erbario di spighe,
l'esperienza scientifica e umana dell'insigne genetista Nazareno Strampelli, il
cui lavoro segno' una rivoluzione nella granicoltura mondiale.
Per
partecipare e' necessario prenotarsi ad uno dei due turni di visita previsti -
ore 10 ed ore 11, massimo 15 partecipanti per turno, contributo Fai 7 euro -
chiamando il numero 349/0910728.
''Questa
e' una delle numerose iniziative portate avanti dalla Delegazione Fai di Rieti
per accendere i riflettori sull'importanza di un luogo a rischio dismissione ed
oblio dalla memoria collettiva. - ricorda la Capo delegazione Fai di Rieti,
Paola Cuzzocrea - Abbiamo formato a fine 2014 nell'ambito del progetto
'Apprendisti Ciceroni' numerosi studenti del Liceo Scientifico "Carlo
Jucci" e svolto visite guidate per far conoscere la Regia stazione di
granicoltura perche' siamo convinti che solo la conoscenza dell'importanza di
un luogo puo' spingere le persone ad occuparsene ed a difenderlo''.
All'interno della Regia Stazione di Granicoltura di Campomoro, Strampelli
lavoro' al miglioramento del noto frumento Rieti originario al fine di
aumentarne la produttivita' e svolse una grande attivita' di studio e ricerca
sulle "sementi elette". Cio' consenti' significativi incrementi delle
rese medie per ettaro coltivato, con consistenti benefici, in termini di
disponibilita' alimentare, per molti paesi nel mondo.
Le
varieta' di frumento create da Strampelli furono una delle basi degli studi di
miglioramento genetico che condussero alla Rivoluzione verde degli anni
sessanta. Dal punto di vista pratico il suo metodo di incrociare varieta'
differenti per ottenere nuove varieta' si dimostro' vincente sul metodo allora
piu' in voga di selezionare le sementi solo all'interno di una singola
varieta'. I frumenti Strampelli continuano a vivere anche oggi sia nei genotipi
oggi incrociati con altri frumenti sia in quelli fissati dallo stesso genetista
come il pregiato Senatore Cappelli.
Etichette:
GRANO,
GRANO CAPPELLI,
GRANO E MASSONERIA,
GRANO VARIETA' CAPPELLI,
STRAMPELLI
martedì 10 maggio 2016
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: ARRIGO CIPRIANI, SERGIO GUIDI E BIODIVERSITA'...
Arrigo Cipriani
al Grand Hotel di Cesenatico per parlare di biodiversità
Comunicato Stampa
Arrigo
Cipriani, celebre albergatore e ristoratore nato a Verona, proprietario
dell’Harry’s Bar di Venezia e dei più noti ristoranti italiani di New York,
Istanbul, Hong Kong, Abu Dhabi, Ibiza, Mosca e Montecarlo racconta: «mio padre diceva che Hemingway ha
vinto il Nobel dopo aver scritto il romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”
tra i tavoli dell’Harry’s Bar».
L'Harry's
Bar è uno storico locale pubblico della città di Venezia
dichiarato nel 2001 patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni
Culturali.
Arrigo
Cipriani ha scritto sei libri, di cui uno di ricette che ha venduto 300 mila
copie.. Il libro degli ospiti del celebre bar contiene tra le altre le
firme di Rino Amato, Arturo Toscanini, Georges Braque,Truman Capote, Charlie Chaplin, Peggy Guggenheim, Barbara Hutton, Somerset Maugham, Grégoire Hetzel, Barbara Carlotti, Mauro Gioia, Orson Welles.
Il
tema della biodiversità è stato il motivo dell’incontro fra Arrigo Cipriani e
Sergio Guidi che ha letto un articolo del noto albergatore e che diceva: «Mi
ritirerò a coltivare carciofi», vero a tal punto che Cipriani ha ancora lo
spirito imprenditoriale che lo ha contraddistinto in tutto il suo percorso
lavorativo.
Arrigo
Cipriani era già stato anni fa in Romagna, ospite dell’Accademia Artusiana, per
cui è stato facile riprendere i contatti e, proprio per la sua attenzione alla
biodiversità, dopo aver ospitato all’Harry’ s Bar una delegazione romagnola
composta dal Presidente dell’Accademia Artusiana Maurizio Artusi, Adamo Guidi
gran Maestro della ristorazione e Sergio Guidi di Arpae, ha accettato l’invito di venire a Cesenatico
per raccontare la sua esperienza ma
anche per scoprire alcuni prodotti agroalimentari romagnoli unici come il
carciofo Moretto di Brisighella, il vitellone di razza Romagnola, i formaggi
tipici come il raviggiolo e lo squaquerone. Nel pomeriggio visita
guidata alla Cattedrale delle Foglie presso i Giardini al Mare, al Museo della
Marineria e al Porto Canale Leonardesco.
ORGANIZZATORI :
a) Grand Hotel di Cesenatico al 0547 80012
b) L’Accademia Artusiana al 331 2725900
c) Tribunato di Romagna al 335 6489994
Il giorno 8 maggio 2016 alle ore 10.30 al Grand
Hotel di Cesenatico, in piazza A.Costa, si è tenuto un convegno sulla
biodiversità e i prodotti tradizionali della Romagna meno noti ma di
straordinario sapore. Alla manifestazione hanno partecipato: Arrigo Cipriani,
titolare del famoso Harry’s Bar di Venezia e della Locanda Cipriani di
Torcello, nonchè grande esperto della ristorazione e dell’accoglienza, il
Sindaco e alcuni assessori del Comune di Cesenatico, il Presidente
dell’Accademia Artusiana di Forlimpopoli, Dirigenti della Regione e di Arpae Emilia
Romagna, il Tribunato di Romagna e il Cavalier Adamo Guidi ha coordinato
coordinerà i lavori.
Al
termine del convegno un ricco aperitivo in terrazza costituito da:
·
Cocktail
analcolici alla frutta, Americano, Spritz, Prosecco
·
Fragole
con grana e aceto balsamico, sardoncini in tempura con carciofi fritti,
formaggi freschi e stagionati
·
Piadina
e gnocco fritto
sarà possibile anche ammirare l’esposizione
di una mostra di fragole biodiverse con assaggio guidato curato dall’esperto Sig.
Francesco Casalini di Cremona.
Il menu della giornata :
o
Flan
al formaggio raviggiolo con vellutata di patate e punte d’asparagi
o
Risotto
ai carciofi “Moretto di Brisighella” mantecato al burro acido
o
Guancia
di vitello di “Razza Romagnola” su purea di sedano rapa e radicchio di Treviso
o
Dessert
alle fragole
MENU BIODIVERSO ALLA FACCIA DEL WTO E DEL TTIP !!!!!!!!!!!
lunedì 9 maggio 2016
CERVO AD OPI - PNALM
DA ABRUZZO 24.TV
CERVO STUFO DELLA BIODIVERSITA'?
FOTO ANSA
Un cucciolo di cervo adotta Opi, borgo medievale nel Parco d'Abruzzo Lazio e Molise, come suo 'domicilio turistico' e Pro Loco e Comune, a loro volta, decidono di adottare il mammifero come 'ambasciatore social' facendone scegliere il nome alla community online. L'iniziativa è stata lanciata attraverso la pagina Facebook della Pro Loco: il nome proposto dovrà contenere anche quello del centro aquilano.
Il cucciolo di cervo è stato visto nel borgo la prima volta Martedí 3 maggio: partendo dalla località 'Casette' è arrivato a visitare il centro storico. Gli abitanti hanno subito immortalato la visita inaspettata condividendola sui social.
La stessa cosa è accaduta la mattina di Giovedì 5 maggio, quando il cervo è tornato alle Casette. "L'impressione - dice la Pro Loco - è che non voglia proprio tornare nel bosco, avendo toccato con mano che a Opi la gente è gentile, si respira aria buona e … si mangia bene!!!".
Etichette:
CERVO OPI
lunedì 2 maggio 2016
ANCORA SUGLI ALBERI MONUMENTALI - INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL CENSIMENTO
GIOVEDI IN COMMISSIONE AGRICOLTURA AL SENATO
INTERROGAZIONE SUL CENSIMENTO ALBERI MONUMENTALI
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02754
Atto n. 3-02754 (in Commissione)
Pubblicato il 7 aprile 2016, nella seduta n. 605
LUCIDI , MARTELLI , MORONESE , NUGNES , CAPPELLETTI , SANTANGELO , CRIMI , GAETTI , BULGARELLI , SCIBONA , MANGILI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
Premesso che:
a partire dall'approvazione del decreto legislativo n. 281 del 1997, sono stati previsti criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali ad opera dei Comuni e per la redazione ed il periodico aggiornamento da parte delle Regioni e dei Comuni degli elenchi arborei;
il decreto interministeriale 23 ottobre 2014 stabilisce, ai sensi dell'art. 7, comma 2, della legge n. 10 del 2013, recante "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", i principi e i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali ad opera dei comuni e per la redazione ed il periodico aggiornamento, da parte dei Comuni, delle Regioni e del Corpo forestale dello Stato, di appositi elenchi rispettivamente a livello comunale, regionale e nazionale. In particolare all'art. 3 sancisce come termine perentorio la data del 31 luglio 2015 come limite massimo per il censimento degli alberi monumentali per i Comuni italiani, e la data del 31 dicembre per la redazione di elenchi regionali, sulla base delle segnalazioni pervenute dai Comuni;
l'inottemperanza o la persistente inerzia delle Regioni o dei Comuni comporta, previa diffida ad adempiere entro il prescritto termine, l'attivazione dei poteri sostitutivi da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
considerato che:
l'articolo 7 della legge n. 10 indica al comma 1 i criteri generali secondo i quali classificare un "albero monumentale": "a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali; b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani; c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private";
inoltre, all'articolo 2, comma 1, lettera a), prevede che venga effettuata la piantumazione di un albero per ogni neonato residente ed ogni minore adottato nel rispettivo comune;
considerato inoltre che, a parere degli interroganti i criteri di classificazione indicati dall'articolo 7 non vengono rispettati e, in particolare, sembrerebbero considerati solo quelli sanciti dalla lettera a), quelli cioè relativi a caratteristiche dimensionali e botaniche degli alberi. Importanti risultano essere anche i criteri dettati dall'intero comma 1 e dai restanti commi, in particolare per quel che riguarda la valenza storica e culturale degli alberi da classificare,
si chiede di sapere:
quale sia lo stato di esecuzione del censimento degli alberi monumentali a livello nazionale;
se, nella predisposizione del censimento, i dettami di tutti i commi dell'articolo 7 della legge n. 10 del 2013 siano effettivamente rispettati e, in caso contrario, se i Ministri in indirizzo intendano, nei limiti delle proprie attribuzioni, emanare circolari relative all'applicazione;
quale sia lo stato di avanzamento delle procedure preordinate alle piantumazioni per ogni nuovo nato ai sensi dell'articolo 2;
se, una volta verificato lo stato di attuazione della legge, non ritengano di avviare tutte le opportune procedure di competenza per il completamento, a livello nazionale, del censimento previsto dalla normativa.
CAMALDOLI PASQUA 2016
CASTAGNO MIRAGLIA INIZI '900
CASTAGNO MIRAGLIA OGGI
Etichette:
CAMALDOLI,
CASTAGNO MIRAGLIA,
CENSIMENTO ALBERI MONUMENTALI
lunedì 18 aprile 2016
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO - STRAORDINARIE VITI ANTICHE ALVITO (FR) - ITALY
FERDINANDO ALTERIO AGRONOMO APPASSIONATO DI OLIVICOLTURA DA VENAFRO PER IL TRAMITE DI SERGIO GUIDI CI MANDA FOTO DEL SISTEMA DI ALLEVAMENTO CD. A TRAVATA.
IL VITIGNO ANTICO SI CHIAMA PAMPARANO
ALVITO
Vigneto di Pamparano maritato con orniello non antico ma molto caratteristico
ALVITO
Guidi con il figlio del proprietario;il padre acquistò il vigneto dopo anni di emigrazione all'estero. Il figlio nel parlare ha riferito che il padre si regalo' il vigneto come se acquistasse una "Ferrari". Le piante sono non innestate il tutore è l'olmo. Un vicino novantenne riferisce che le piante erano già grandi quando era ragazzo.L'altezza delle piante permetteva il pascolo degli ovini.
Antonio 90 anni lavora regolarmente il suo vigneto in barba alla meccanizzazione
la scaletta uguale ad altra che e' pubblicata
QUI:
https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=358763620790077022#editor/target=post;postID=7413452167178270378;onPublishedMenu=editor;onClosedMenu=editor;postNum=20;src=postname
Comune di Filignano (Isernia), frazione di Selvone, anno 2012
foto ferdinando alterio
PERGOLA
localita' Sordella, Comune di Cervaro (fr) casilina sud anno 2011
FOTO FERDINANDO ALTERIO
Etichette:
ALVITO,
FERDINANDO ALTERIO,
PAMPARANO,
VITI ANTICHE ALVITO,
VITIGNO PAMPARANO
Ubicazione:
03041 Alvito FR, Italy
Iscriviti a:
Post (Atom)


























